Raggiungere ogni animo, indurre a riflettere: ecco i propositi delle mie poesie.
Risvegliare i
ricordi più profondi dei lettori è di primaria importanza: tanto
più vivo e personale è il coinvolgimento e tanto più ognuno
ritrova se stesso leggendo i miei versi.
Sono giochi di
parole che inducono a guardare dentro al cuore ed in fondo all'animo,
per dare fiato ai sentimenti. Sono riflessioni vere ed autentiche per
una riscoperta del proprio Io interiorizzato e nascosto. Nelle mie
poesie un'innocente sincerità recupera i sogni derubati, attraverso
la forza d'immaginazione che mette le ali per volare.
Sono poesie
autobiografìche immerse nella natura e innamorate dell'amore vero:
vivere per sognare e sognare per vivere, utili in un mondo in cui la
qualità della vita moderna induce ad una perdita
d'identità.
Valorizzare e apprezzare la semplicità è
desiderio di ricerca di felicità, non fosse altro che leggere i
versi di un poeta.
Abbandonare
la propria mente alla lettura di poesie realizza non solo un
autentico godimento spirituale ed una pregevole forma d'arricchimento
della persona, ma anche una salutare medicina dell'anima,
un pfarmakon efficace
per rispettare la giovinezza dello spirito.
Io stessa cerco
sempre di trovare nelle giornate frenetiche un attimo da dedicare
esclusivamente ad una lettura, non solo per una necessità
intellettuale, ma anche per un giovamento dello spirito.
Plinio
il Vecchio (23-79 d.C.) enunciò la frase "Nulla dies sine
linea", (Storia naturale, 35), riferita a proposito del giovane
pittore Apelle, che non lasciava passar giorno senza tirar col
pennello una linea. E anche Ovidio (43 a.C.-18 d.C.) sul medesimo
concetto: "Fetiilis assiduo si non renovetur aratro! Nil, nisi
cum spinis grammen, habebit ager" (Tristia, V): se non si
rinnova assiduamente il campo fertile, giorno per giorno con
l'aratro, non produrrà che gramigne e spine.
"Leggi
i miei versi
e fermati a pensare
ad un mare profondo,
ad
un cielo azzurro,
e guarda dentro te:
Scoprirai che
Le
mie stagioni,
II mio amore,
I miei desideri,
I miei
turbamenti
E tutta la mia poesia
Sono il tuo infinito"
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